Resistere o reagire ?

All’inizio dell’anno ci siamo imbattuti nello tsunami del Covid, virus che ha scombussolato la nostra vita, limitato la libertà di azione e di movimento, costretti ad indossare una maschera per salvarci dalle goccioline di saliva del prossimo e per coprire la tristezza dei nostri volti. Poi la tregua estiva. Ed ora in autunno la ripresa della virulenza con più forza malefica di prima. Che fare? Avevamo sperato che la cosa si risolvesse in modo naturale; “ha da passà ‘a nuttata”, ripetevamo, come la celebre frase di Eduardo De Filippo in una delle sue commedie, abbiamo atteso il nuovo vaccino, che ancora non si vede nonostante le promesse di lancio imminente. Intanto, accanto ai bollettini di morte degli ammalati, si registra un continuo declino delle attività economiche con una moltitudine di esercizi commerciali ed artigianali che chiudono i battenti per sempre. Durante la riunione dei capi di governo europei dell’agosto scorso, alle richieste dei paesi più colpiti dalla pandemia, Italia in testa, fu risposto dai paesi “frugali” del nord che non era possibile concedere tanti aiuti e che occorreva agire con resilienza da parte dei più danneggiati. 

Pur non condividendo il loro pensiero, indice di scarsa solidarietà in una comunità, l’Europa unita, che dovrebbe muoversi in modo omogeneo verso il bene comune, devo ammettere che la via della resilienza è, nel caso specifico, più adeguata della resistenza passiva. Attoniti, abbiamo sperimentato l’attesa della fine del tunnel nei primi mesi dell’anno e non abbiamo ottenuto granché. Poi ci siamo illusi di aver superato la fase critica, ed oggi rieccoci alle prese con il ritorno della bestia, più cattiva di prima. Ma non ci va di stare ad aspettare passivamente che il male passi. In questa guerra impari per ora non abbiamo armi valide se non l’isolamento. Vuol dire che cambieremo modo di vivere. Bisogna reagire, non solo resistere. Vivere in modo diverso, ma vivere per quanto possibile, con accanto l’amica “Speranza” che non ci deve mai abbandonare.

Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay 

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