Giornata mondiale del turismo

corriera anni ’60

Giornata Mondiale del Turismo – 27 settembre 2022

A fine stagione estiva si celebra questa giornata per ricordarci le eventuali buone ferie trascorse oppure per dare ai ritardatari – come me – un avviso per non dimenticare la necessità di staccare la spina per un po’ di giorni e concedersi un po’ di riposo.

Comunque siamo tutti invitati a programmare ancora qualche giorno di svago e di sano turismo nelle numerose e bellissime località italiane, dalle città d’arte famose a quelle meno note, dalle aziende agricole alle località marittime, dalle colline alla montagna. Ce n’è per tutti i gusti. E con qualunque mezzo.

Buon viaggio.

Giornata Mondiale dei Sogni

La forza dei sogni

Il 25 settembre si celebra la Giornata Mondiale dei Sogni.  

Cosa c’è di più bello che fare un bel sogno, non solo durante le ore notturne, quando al risveglio ci sforziamo di ricordare scene e dialoghi, a volte assurdi, assolutamente improbabili, ma anche durante la veglia! Sognare di realizzare un progetto, di creare una famiglia, di ottenere un avanzamento di carriera, di sbalordire in qualche modo gli amici, di incrociare uno sguardo gratificante, di migliorare sé stessi e gli altri.

In questi giorni tanti sognano di conquistare un seggio in Parlamento. Pochi ci riusciranno, gli altri resteranno delusi o si consoleranno pensando che almeno ci hanno tentato.

Ma sognare è sempre bello!

La gratitudine

Grazie!

Il 21 settembre è una giornata molto importante perché si celebrano:

la Giornata internazionale della pace;

la Giornata zero emissioni;

la Giornata mondiale della gratitudine

la Giornata mondiale dell’Alzheimer.

Voglio soffermarmi solo sulla terza: “Giornata mondiale della gratitudine”

Cos’è la gratitudine? È riconoscere di aver ricevuto un beneficio, un favore, un servizio, che si esprime con il ringraziamento e la disponibilità a ricambiarlo.

Non è difficile dire “grazie”, ma tanti non lo fanno. Eppure è un’abitudine da insegnare ai bambini sin da piccoli, come qualsiasi altra buona regola di educazione: salutare, sorridere, essere sinceri, fare il proprio dovere.

La gratitudine, sia per chi la esprime e sia per chi la riceve, assume valore di sentimento positivo che rinsalda i rapporti con gli altri e ci fa stare bene, fa crescere la fiducia nel prossimo.

Grazie a tutti.

Fushi, un gatto fortunato

Fushi

Questo bel gatto si chiama Fushi, da qualche mese ha solo tre zampe perché l’anteriore destra gli è stata amputata dopo aver subito un incidente. Quando Fushi neonato arrivò nella famiglia di mio figlio, poco più di cinque anni fa, arrivò anche la nipotina Laura e i due crebbero insieme. Fushi era un minuscolo gatto grigio verde, con occhi intelligenti, velocissimo nel movimento, com’è tipico dei felini. Non so come abbia sopportato le pesanti carezze ed i modi grossolani di mia nipote, ma entrambi sono cresciuti con un amore reciproco profondo. Senonchè un brutto giorno Fushi tornò a casa in condizioni pietose, con una zampa maciullata, una grossa tumefazione alla testa, in pratica era mezzo morto, probabilmente investito da un’auto. Grande fu la disperazione di mia nipote e dell’intera famiglia. Il gatto fu subito portato al pronto soccorso veterinario, dove ricevette le prime cure, ma occorreva operarlo d’urgenza. Tra intervento chirurgico e medicinali bisognava spendere 1500 euro. Valeva la pena? Tra di noi vi furono pareri discordanti, poi le suppliche di Laura ebbero il sopravvento e Fushi fu sottoposto all’intervento di amputazione della zampa. Ora sta bene, si è ripreso alla grande, certo non può muoversi con l’agilità di prima e spesso deve rinunciare a delle prede che un tempo non gli sarebbero sfuggite, fa un po’ pena vederlo correre a tre zampe!  Ma la considerazione finale è la seguente: Vale la pena di curare un animale come se fosse un essere umano e prodigarsi per esso con sensibile sacrificio economico?  Con la stessa cifra Laura non avrebbe potuto comprare un altro micio? La mia risposta è, oggi, affermativa. Ne è valsa la pena, perché l’equilibrio emotivo di mia nipote ne avrebbe risentito e la sua serenità non ha prezzo!

PIANETA, I CARE

Mangrovia

È la parola d’ordine del nostro tempo. E noi? Facciamo qualcosa per aiutare la natura, anche piccoli gesti quotidiani, che assieme a quelli degli altri potranno dare beneficio alla nostra madre Terra!

 Vi racconto un piccolo episodio: stamattina ho piantato un albero in Kenia! È una mangrovia che la Eden reforestation projects, incaricata da Microsoft, ha piantato per mio conto dandole il numero 131595. E’ una goccia nel mare, ma il mare è composto da tante gocce ed ognuna ha la sua importanza.

Ooh! Oggi mi sento meglio!

Salone del libro di Torino

Il gruppo letterario “Inizio a scrivere”, di cui faccio parte, presenterà quest’anno al Salone di Torino due miei libri autopubblicati sulla piattaforma Youcanprint : “Giuditta, una ragazza casual”, romanzo fantasy, e “Fiabelle” raccolta illustrata di fiabe per bambini.

Il nostro stand si trova al Padiglione 3 stand N23. L’importante evento avrà la durata di cinque giorni dal 19 al 23 maggio 22.

In memoria dell’11 settembre

Torri gemelle New York prima dell’11 settembre 2001

Non posso tacere su quanto accaduto venti anni fa l’11 settembre 2001. È una di quelle date che restano nella memoria di chi c’era in quel giorno e che verrà ricordata per tanto e tanto tempo a venire dalle generazioni future perché ha segnato un’epoca. Mi fermo per ricordare. Dov’ero quel giorno? E cosa facevo? Lo ricordiamo tutti. Io ero in ufficio, al primo pomeriggio, chiuso nella mia stanza e ricordo che di momento in momento venivano da me i colleghi allarmati per informarmi sulle notizie che arrivavano da New York. All’inizio nessuno di noi ci voleva credere, sembrava una notizia inverosimile. Poi giungevano dettagli e sviluppi negativi sino alla notizia del crollo delle due torri gemelle, simbolo della città. Ci fermammo e guardandoci negli occhi fummo pervasi da sentimenti di sgomento, rabbia, panico, dolore profondo per le vittime, le famiglie e tutti quelli che vennero coinvolti, colpiti, innocenti, da una sciagura immane voluta dall’uomo.

Ancora oggi e in qualunque momento dell’anno, ricordando la tragedia, un velo nero di tristezza avvolge il nostro cuore. Non possiamo dimenticare. Dobbiamo solo sperare che i nostri figli non debbano mai più assistere a fatti del genere.

E’ nata Cristina Grano

foto fgrano

La dottoressa Silvana uscì con gran premura dalla sala parto, le mani coperte da guanti, e nel corridoio disse ad alta voce alle persone in attesa:

-È un maschio di 2,8 kg!! È lei il padre? – rivolgendosi ad Umberto, genitore emozionato in evidente stato di trepidazione, che nervosamente maltrattava le sue mani –

-Veramente… non so – balbettò lui visibilmente impacciato, – aspettavo una bambina!!-

– Ah!! È così? Allora lei aspettava una femmina ed invece è nato un maschio. Voi padri non siete mai contenti! C’è chi vuole il maschio a tutti i costi e lei invece vuole la femmina!!-

– Ma, scusi, le analisi, le ecografie, la morfologica, avevano tutte confermato che si trattava di una femmina presumibilmente di oltre 3 kg, ed ora ci troviamo con la sorpresa di un maschio. Con tutti i soldi che abbiamo speso per la cameretta ed il corredino rosa, tutto da rifare! Lo accetto senz’altro, sia chiaro, ma qualcuno deve prendersi la responsabilità di quest’errore! –

La dottoressa ridacchiando sorniona, ma senza farsi accorgere, non tirò oltre la corda, fece marcia indietro e rientrando nella sala parto disse: – per sua soddisfazione ritorno per verificare! –

Il tempo di chiudere la porta la riaprì subito e ne uscì dicendo: – Ha ragione lei: è una femmina di 4,230 kg. di nome Cristina. Contento? Mi scusi per lo scherzo che le fo fatto ma mi piaceva tanto vedere la sua reazione!

Sulla risposta del papà e degli altri presenti sorvoliamo.

Cara Cristina, questo è stato il tuo ingresso nella nostra vita, in una atmosfera giocosa, burlona, come hai iniziato a fare sin dall’inizio spiazzando tutti noi.

Sei una farfalla venuta dall’est, in parte dalla lontana Pannonia, arrivata a tarda primavera, leggera, decisa, ferma nel carattere.

Approdata sulle nostre dolci colline baciate dal sole, innamorata di arte, luce, bellezza. Perfezionista come sei, hai atteso stamattina la conclusione dell’eclisse anulare di sole, per nascere alle 12,48 in piena luce, senza ombre. Sarai sicuramente una persona fortunata e di grande intelligenza.

Noi tutti ti abbiamo atteso e desiderato tanto ed ora, incantati, non smettiamo di studiare i tuoi tratti, il colore degli occhi, dei capelli, per individuare somiglianze, ecc.

Prego, accomodati, sei la benvenuta tra noi, e ricorda che ci sono due cuginetti, Laura e Matteo, che ti stanno aspettando per giocare con loro.

Una rosa per le vittime di Stresa

rosa rossa (foto propria)

E’ un pensiero che rivolgo alle povere vittime del terribile incidente di oggi alla funivia di Stresa. Restiamo tutti attoniti e senza parole dinanzi ad una sciagura che ha coinvolto tante persone innocenti, desiderose di trascorrere finalmente, dopo tante privazioni, una bella domenica fuori, all’aperto, al sole. Riposino in pace. Noi speriamo solo di conoscere al più presto la piena verità sulla vicenda.