Un giovane occitano cap 4

(foto fg)

Cap. 4 – Il tormento di Adalgisa

Adalgisa era turbata per la scoperta. Il suo stato d’animo non era dei migliori. In pochissimo tempo tante certezze riguardanti le sue origini, il casato, la comunità, erano state messe in discussione. Non era affatto contenta per il grosso problema che le si presentava così all’improvviso, che avvolgeva di incertezza la sua storia. Aveva lo stomaco chiuso e non riusciva a mandare giù proprio niente, nonostante il conforto dei familiari. Adalgisa provò a ricostruire la sequenza genealogica. Prese un foglio di carta, una penna, e provò a scarabocchiare dei cerchi nei quali scrisse il nome degli antenati. Nel primo scrisse Marianna e Vincent, barra Rosario. Poi più giù la figlia Lorena, sua nonna paterna. Al rigo successivo Sebastiano, suo padre. Sull’ultimo rigo scrisse il suo nome.

Allora, riepilogando, sino a qualche giorno prima aveva creduto di essere pronipote di Marianna e Vincent, entrambi walser, invece ora aveva scoperto di essere pronipote di Marianna, una walser, e Rosario, un occitano.

E lei, come si doveva considerare? Senza dubbio walser, però da quel momento prese a guardare gli occitani con maggiore simpatia. In fondo non le dispiaceva quel miscuglio di razze, anzi osservava che il suo carattere allegro, scanzonato, era più tipico delle popolazioni valligiane meridionali, per cui sentiva scorrere nelle sue vene un sangue leggermente diverso dal walser, avvertiva di possedere qualche qualità più presente nella gente occitana. Ma il fatto accaduto alla sua bisnonna non cambiava le cose: lei era e continuava a sentirsi una walser, come i genitori ed i nonni, e tale sarebbe rimasta per sempre!