Fiorita di marzo

primavera 2022

Per questo mese di marzo vi propongo la seguente poesia di Ada Negri:

Fiorita di marzo

La fioritura vostra è troppo breve,
o rosei peschi, o gracili albicocchi
nudi sotto i bei petali di neve.

Troppo rapido è il passo con cui tocchi
il suolo; e al tuo passar l’erba germoglia,
o Primavera, o gioia de’ miei occhi.

Mentre io contemplo, ferma sulla soglia
dell’orto, il pio miracolo dei fiori,
sbocciati sulle rame senza foglia,

essi, ne’ loro tenui colori,
tremano già del vento alla carezza,
volan per l’aria densa di languori;

e se ne va così la tua bellezza,
come una nube, e come un sogno muori,
o fiorita di marzo, o Giovinezza…

Il bacio

ciliegio in fiore ( foto fgrano)

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me

Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda.

Ciao inverno !

inverno che va
primavera che viene

Ciao inverno, il tuo tempo è finito! Ora lascia spazio alla nuova stagione. Ho voglia di nuovo! Di colori brillanti, di luce vivida ed abbagliante. I fiori appassiti, testimoni di storie passate, ora giacciono esanimi e stinti, hanno vissuto momenti di gloria, ma tutto passa, tutto è mutevole! Bastano umili fiori di campo in tenero sboccio a risvegliare pulsioni dormienti. Con trepido incedere la mano sfiora corolle novelle multicolore, lievi, impalpabili, dal tenue profumo, mentre api esperte adocchiano boccioli succosi e con preciso movimento vanno a bersaglio per gustare freschi nettari vergini. Come immersi nella fiumara, che scende impetuosa dai monti, anche i nostri pensieri vengono trascinati verso la valle col desiderio di congiungersi ad altri pensieri in discesa libera e dare vita a nuove espressioni vitali, a scoppi di energia, a progetti di felicità. Benvenuta primavera: non deluderci!