Er Presepio

Poesia scelta per il mese di dicembre:

ER PRESEPIO

Ve ringrazio de core, brava gente,
pé ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore non capite gnente…

Pé st’amore sò nato e ce sò morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascolto.

La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.

(Trilussa)

Intervista a Giuditta, una ragazza casual

Dopo la pubblicazione del romanzo ho immaginato di rivolgere delle domande a Giuditta, la protagonista del libro, ed ecco il testo dell’intervista virtuale.

Domande

  • D: Giuditta, perché hai scelto di studiare Scenografia in Accademia?
  • R: “I miei volevano che diventassi un avvocato, ma io preferivo il disegno, mi divertiva di più, e così ho scelto l’Accademia, contro il desiderio dei genitori.”
  • D: Perché hai lavorato in un’agenzia immobiliare?
  • R: “Il lavoro di consulente immobiliare fu il primo impiego che trovai e che accettai senza esitazione per rendermi indipendente, in attesa di trovare un lavoro più aderente ai miei studi. L’ho trovato un lavoro piacevole, professionale, che ho svolto in piena libertà.”
  • D: Alla fine del capitolo della festa del carnevale racconti che ti sei trovata a disagio. Ti sei pentita di aver partecipato a quella festa in hotel?
  • R: “Mi sono pentita moltissimo. Ho sempre presente la vergogna provata quando il cavaliere mascherato mi infilò dei soldi nel reggiseno, senza che io avessi il coraggio di reagire”.
  • D: Hai valutato i rischi della nuova attività di hostess/segretaria durante i weekend in albergo?
  • R: “L’attività di hostess/segretaria in hotel mi sembrava lecita e con rischi controllabili. Anche mia madre ne era al corrente ed era serena. Quel lavoro dei fine settimana mi dava modo di guadagnare molto bene ed inoltre potevo conoscere tante persone importanti”.
  • D: Come ti sei sentita quando la tua migliore amica ha cambiato atteggiamento verso di te?
  • R: “Silvana è stata per me una grossa delusione. La consideravo la mia migliore amica, una sorella maggiore, la confidente di ogni segreto, ed invece al primo disguido, senza mia colpa, diventò una rivale, una nemica acerrima, caustica ed invidiosa. È stata un’esperienza che mi ha fatto maturare”.
  • D: Parliamo dell’episodio della violenza che purtroppo hai subito. Oggi reagiresti allo stesso modo?
  • R: “L’episodio della violenza è purtroppo una ferita ancora aperta e dolorosa. Non riesco ad accettarla. Provo risentimento nei confronti di chi ha abusato di me e che non conosco perché sono stata narcotizzata. Molti mi hanno detto che al mio posto avrebbero sporto denuncia. Io non lo feci e forse sbagliai. Visto il male che mi hanno fatto, oggi agirei diversamente”.
  • D: Nel libro hai parlato spesso di sogni. Ce n’è uno in particolare che ricordi con piacere?
  • R: “E’ bello sognare. I sogni sono la parte più bella della mia vita. Non potrei farne a meno. Il sogno che ricordo con più piacere è quello fatto in crociera, raccontato alla fine del libro. Mi diverte molto e mi fa ancora sognare ad occhi aperti”.

Ricordo che Il libro è reperibile in promozione sino al 15 gennaio ‘23 sul sito: www.artielettereitaliane.it

Oltre che presso gli stores online (Youcanprint.it; Amazon.it, ecc.)

Diploma

Il thriller LUCE SINISTRA IN HOSPICE, edito da Giovane Holden Edizioni -Viareggio continua a raccogliere consensi, dopo il primo Diploma d’onore e le ottime recensioni ecco giunto il secondo riconoscimento nel

Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti – 7a edizione 2022

DIPLOMA D’ONORE CON MENZIONE D’ENCOMIO a:

………Grano Francesco NOVARA (NO) con Luce sinistra in hospice – Giovane Holden Edizioni

Il libro, in formato ebook e cartaceo è reperibile nelle librerie tradizionali ed in quelle online, oppure per una copia autografata potete richiederla direttamente, e senza spese aggiuntive, al mio indirizzo email: novara15@gmail.com

Pioggia d’autunno

Poesia scelta per il mese di novembre 2022

Pioggia d’autunno
(Ada Negri)
Vorrei, pioggia d’autunno, essere foglia
che s’imbeve di te sin nelle fibre
che l’uniscono al ramo, e il ramo al tronco,
e il tronco al suolo; e tu dentro le vene
passi, e ti spandi, e si gran sete plachi.
So che annunci l’inverno: che fra breve
quella foglia cadrà, fatta colore
della ruggine, e al fango andrà commista,
ma le radici nutrirà del tronco
per rispuntar dai rami a primavera.
Vorrei, pioggia d’autunno, esser foglia,
abbandonarmi al tuo scrosciare, certa
che non morrò, che non morrò, che solo
muterò volto sin che avrà la terra
le sue stagioni, e un albero avrà fronde.

Altre composizioni mensili sono pubblicate sul sito http://www.artielettereitaliane.it

FIABELLE – recensione

Il mio libro di fiabe ha appena ricevuto una bella recensione che voglio condividere. Pubblico un estratto:

FIABELLE – recensione integrale di Nadia Arnice Autrice sul blog Letture che passione:

https://wordpress.com/read/blogs/204554340/posts/1913

Estratto …”Tutte le fiabe raccolte in questo libro sono stupende, Francesco Grano riesce a trasmettere ai piccoli lettori temi importanti come l’amicizia, la pace e l’amore. Questi argomenti non sono facili da far apprendere ai bambini, soprattutto a quelli più piccoli, ma l’autore ha una dote innata, riesce a trasmettere emozioni forti con i suoi brevi racconti.

Poi voglio soffermarmi sulle illustrazioni: sono meravigliose! Ho letto e visto moltissimi libri per bambini, ma delle iconografie così belle, colorate e dettagliate sono davvero rare.

Complimenti all’autore e all’illustratore per questo gioiellino letterario!

PUNTEGGIO 5/5”

Ricordo che il libro è reperibile sui siti online Youcanprint, Amazon, e altri.

La scoperta dell’America

La Nina, la Pinta e la S. Maria

Ricorrenza di domani: la scoperta dell’America avvenuta il 12 ottobre del 1492.

Dobbiamo essere grati al nostro connazionale Cristoforo Colombo per averci dato 530 anni fa l’opportunità di conoscere l’esistenza di un nuovo mondo, di aver allargato l’orizzonte sino a terre e mari mai visti primi, di conoscere civiltà di antica data, popoli simili ai nostri con sentimenti uguali ai nostri. Dobbiamo essergli grati per la sua intraprendenza e caparbietà nell’inseguire un progetto mai immaginato prima e ringraziare anche chi all’epoca credette in lui e finanziò la sua spedizione.

Non avendo l’intenzione di esaminare tutti gli aspetti della scoperta, mi limito qui ad osservare che nel campo alimentare, molte delle nostre abitudini ormai consolidate, derivano dall’importazione in Europa di tanti prodotti ed animali mai visti prima.

Patata, pomodoro, mais, cacao, fagiolo rosso, peperone, peperoncino, zucca, ananas, arachidi, fichi d’India, uva a fragola, papaya, noce di cocco;

tacchino, visone americano, cincillà, alpaca, lama, vigogna.

Proviamo ad immaginare come sarebbe la nostra dieta mediterranea senza il pomodoro, e senza il cioccolato, e senza le noccioline americane, e il peperoncino, e soprattutto senza le patate.  Decisamente la nostra tavola sarebbe più monotona.

Anche se è facile pensare che se non fosse stato Colombo ad esplorare la rotta a ovest, prima o poi ci sarebbe riuscito qualcun altro, sempre allo scopo di accorciare le distanze con l’oriente, che all’epoca imponeva alle navi il periplo dell’Africa prima di raggiungere, dopo mesi e mesi di navigazione, le Indie, resta il fatto che Europa ed Americhe da allora hanno tratto notevole beneficio dall’interscambio culturale.

Giornata mondiale degli Insegnanti

copertina

Si celebra oggi 5 ottobre la Giornata Mondiale degli Insegnanti.

Mi piace ricordare una persona che non dimenticherò mai: la mia insegnante di lettere Signorina Lidia Cammarota, che fu mia docente di italiano e storia per un solo anno alle scuole superiori, da poco scomparsa ultranovantenne.

Piccola e minuta, capelli castano ricci, grossi occhiali scuri, aveva un forte carattere, capace di tenere a bada una classe maschile di quindicenni, ma anche più, alquanto esuberanti. Era capace di fare amare le materie che insegnava. Quell’anno il programma prevedeva lo studio de “I promessi sposi” e lei si prodigò molto a farci appassionare alla lettura del romanzo. Ci ordinò anche di scrivere il riassunto dell’intero libro, un capitolo alla volta. Infatti io ne riempii due grossi quaderni, che ancora conservo gelosamente, frutto di un lavoro certosino, che però mi fece imprimere bene nella memoria vicende e personaggi manzoniani. Confesso che verso la fine del lavoro, stufo e stanco, decisi, per gli ultimi capitoli, di ricorrere all’aiuto del famoso “Bignami” (per chi non lo conosce si tratta di una collana di libri importanti riassunti in poche pagine).

I nostri rapporti continuarono anche dopo la scuola con stima reciproca.

Quando cinque anni fa pubblicai su Amazon il mio primo libro, la raccolta di racconti “Racconti di donne, tarocchi e briganti”, non contento dei giudizi positivi e scontati di parenti ed amici, decisi di inviarne a lei una copia per un giudizio da “professoressa”.

Mi rispose con una garbata lettera, stringata e lucida, con un giudizio entusiastico, commentando uno per uno i vari racconti del libro, augurandomi una proficua continuazione.

Mi fece un piacere enorme e quello fu l’incoraggiamento migliore che ricevetti, decisivo per convincermi a scrivere ancora.

Notte di ottobre

Mare di notte

Per il mese di ottobre ho scelto di pubblicare questa poesia:

Notte d’ottobre

 di Luigi Siciliani

Notte d’ottobre fresca ancor di pioggia,
mentre le nubi pendono sul mare
come colli ricurvi, e sopra d’esse
splende la luna pallida per nebbie!

E sembrano le nubi sopra il mare
isolette divise dalla luce,
arcipelago vano sopra il mare. Tali le cose della nostra vita;
piccole, lievi, sopra immensi abissi

Giornata mondiale del turismo

corriera anni ’60

Giornata Mondiale del Turismo – 27 settembre 2022

A fine stagione estiva si celebra questa giornata per ricordarci le eventuali buone ferie trascorse oppure per dare ai ritardatari – come me – un avviso per non dimenticare la necessità di staccare la spina per un po’ di giorni e concedersi un po’ di riposo.

Comunque siamo tutti invitati a programmare ancora qualche giorno di svago e di sano turismo nelle numerose e bellissime località italiane, dalle città d’arte famose a quelle meno note, dalle aziende agricole alle località marittime, dalle colline alla montagna. Ce n’è per tutti i gusti. E con qualunque mezzo.

Buon viaggio.